LEZIONI DI STORIA DELL'ARTE MODERNA

1° LEZIONE


DAL NEOCLASSICISMO AL ROMANTICISMO


Quando inizia l'arte moderna ?
Questo è il primo problema che incontriamo. Come vedremo spesso in seguito le categorie e le correnti sono solo etichette che gli storici e gli storici dell'arte applicano a posteriori per spiegare un fenomeno e per ordinare una serie di fatti. Soltanto nel caso di correnti o movimenti autodefinitesi, come per le avanguardie del novecento , il discorso non si pone.

Ho ritenuto interessante incominciare dal periodo Neoclassico e seguire l'evoluzione dell'arte francese in particolare perché quasi sempre all'avanguardia. Prima di introdurre il Neoclassicismo è necessario però fare un passo indietro e stabilire alcuni punti fermi.

G.B.Tiepolo 'Antonio e Cleopatra'IL settecento è dominato dallo stile Rococò, ultima evoluzione del periodo barocco.F.Boucher 'Ragazza sdraiata' E' lo stile delle grandi residenze principesche, dei palazzi reali, delle grandi decorazioni ad affresco di Giovanbattista Tiepolo, dei giardini all'italiana della reggia di Caserta.

E' la tavolozza luminosa di Boucher e di Fragonard con le loro scenette di idillio cortese, con la loro delicata sensualità. E' la leggerezza e frivolezza dell'aristocrazia delle corti illuminate del primo settecento.

Il movimento illuminista pervade le elite culturali dalla metà del secolo in avanti : Fragonard 'bagnanti'Diderot e D'Alambert scrivono l'Enciclopedia dal 1751 al 1772 (28 volumi). Venne proibita dalla chiesa già nel 1752.
Intanto la cultura umanistica e artistica si volgeva nuovamente al passato cercando nuova ispirazione : Ercolano venne riscoperta nel 1738 e Pompei nel 1748.

Lo studioso tedesco Winckelmann scrive nel 1755 "Pensieri sull'imitazione dell'arte greca nella pittura e nella scultura" e poi nel 1763 "Storia dell'arte nell'antichità" che segnano profondamente la cultura dell'epoca e aprono la porta al gusto Neoclassico.

Winckelmann era bibliotecario presso il Vaticano, ma non aveva mai visto gli originali greci su cui aveva tanto teorizzato. Le sue descrizioni si basano sulle copie di età romana presenti a Roma e in Italia. Il pensiero Neoclassico si può riassumere nella formula "Una nobile semplicità e una quieta grandezza".

Dopo le frivolezze , la leggerezza e il disimpegno del gusto Rococò si impone lentamente la severità, la razionalità e l'impegno sociale del periodo Neoclassico. La democrazia nascente in Europa aveva bisogno di uno stile più adatto, più sobrio.
La democrazia aveva bisogno di una maggiore razionalità che ponesse il pensiero libero in primo piano rispetto alle gerarchie sociali e culturali immobili.

Kant affermava nel 1784 : "L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se' stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza. E' questo il moto dell'Illuminismo"

Dunque in questo periodo comincia ad affermarsi lo studio dell'antico in maniera scientifica, l'archeologia studia e classifica. Lo studio della storia dell'arte procede e l'educazione di un artista si fa più completa grazie al sorgere sempre più numeroso delle Accademie d'arte. Studio dell'antico, democrazia e impegno sociale si fondono nelle opere di Jacques Luois David (1748-1825) Jacques Louis David, 'I littori portano a Bruto i cadaveri dei figli' "Operare come gli antichi e come Raffaello è essere veramente artisti" diceva David in armonia con lo spirito del tempo.

La prima grande opera che osserviamo è "Il giuramento degli Orazi" del 1784 (330x247, Louvre, Parigi). Commissionata dalla monarchia francese pochi anni prima della Rivoluzione, testimonia il tentativo della corona francese di darsi una rispettabilità sentendosi vicina ad episodi di valore e di sacrificio della storia della Roma monarchica.

Del 1789, l'anno della Rivoluzione è invece il più profondo "I Littori portano a Bruto i cadaveri del figli" dove quello che emerge è la virtù civile, l'impegno nella lotta alla tirannia che supera l'amore paterno.
David diventa deputato alla Convenzione e pittore ufficiale della Rivoluzione. Dipinge uno degli episodi più impotrtanti della Rivoluzione : "Il giuramento della pallacorda" del 1791 e poi , forse il suo capolavoro : "La morte di Marat" nel 1793.Jacques Louis David, 'La morte di Marat'

In queste opere David disegna secondo lo stile poi chiamato "accademico" : la linea racchiude i corpi e crea la composizione, la prospettiva geometrica crea l'illusione tridimensionale , la stesura dei colori è per velature successive, il chiaroscuro graduale forma i volumi. Un disegno molto curato che attinge alla tradizione rinascimentale, all'ammirazione per Raffaello, alla cultura delle Accademie.

J.L.David, 'Le Sabine' E soprattutto la composizione non coglie mai il momento dell'azione , il pathos; il momento rappresentato è quello successivo o precedente il fatto tragico. L'eroe Neoclassico è sempre presente a se stesso, non è turbato dagli avvenimenti perché deve assomigliare alle statue greche: calma olimpica e serenità.

Nel periodo Napoleonico David diventa uno dei ritrattisti preferiti dall'imperatore (sue le grandi tele dell'incoronazione di Napoleone al Louvre) insieme a Antoine Jean Grose e Jean august Dominique Ingres. Dopo la restaurazione del 1815 cadrà in disgrazia per il suo passato e finirà in esilio in Belgio fino alla morte del 1825.

Il classicismo davidiano prosegue magnificamente nell'opera di Jean August Dominique Ingres (Montauban 1780-1867 ). Allievo di David dal 1797 Ingres sta a cavallo dei due mondi : Neoclassicismo e Romanticismo.

Alcune caratteristiche di Ingres lo fanno già appartenere al movimento romantico : la sensualità delle odalische, il minore rapporto con il mondo greco-romano la grande carica espressiva dei suoi ritratti. Altrettante caratteristiche lo vedono rappresentante del calassicismo davidiano : il disegno come principale attore dell'opera, la composizione semplice, la resa degli incarnati levigata e statuaria.

J.A.D.Ingres, 'La bagnante di Valpinson'La "Bagnante di Valpincon" del 1808 mostra tutte le sue qualità : il racconto di quella schiena che domina J.A.D.Ingres, 'La grande Odalisca' 1824l'opera tra il biancore delle lenzuola e il rosso dell'asciugamano-turbante.z
E' il modello di bellezza femminile di Ingres tratto dalla tanto amata Fornarina di Raffaello.

Bellezza ideale ed esotismo dipinte anche ne "La grande odalisca"(1814, Louvre) e "Il bagno turco"( 1862, Louvre).
A noi sembra incredibile ma un'opera eccezionale come "La grande odalisca" è stata criticata : "Spinto dalla mania dell'originalità, ha cercato strade nuove, ma si è smarrito". I critici giudicavano la pittura di Ingres priva di volume e profondità, debole e piatta nella stesura poiché si era allontanato dalla lezione di David.

In seguito sarà apprezzato come merita e diventerà il faro del classicismo in FranciaJ.A.D.Ingres 'Il bagno turco' 1862 e toccherà a lui non capire lo sviluppo successivo cioè il Romanticismo.

Infatti nell'esposizione universale del 1855 a Parigi ci sarà un padiglione dedicato ad Ingres e uno , concorrenziale dedicato a Delacroix. Ci sarà inoltre anche il padiglione autonomo di Courbet, il padiglione del realismo. Vediamo che nello stesso periodo operano artisti di ispirazione completamente diversa.

Mentre ne "Il sogno di Ossian" del 1813 (Montauban, musée Ingres) vediamo l'accoglienza dei temi di ispirazione romantica quali il medievalismo e gli episodi tratti dalla letteratura.In questo casi temi tratti dalla saga di Ossian dell'irlandese Mcpherson .

Fussli 'L'incubo' Temi tratti dalla letteratura sono molto presenti in alcuni artisti come William Blake e Heinrich Fussli. Soggetti presi dalle opere di Dante (Blake "Paolo e Francesca") o di Milton. Una pittura visionaria e fantastica, una ricerca del sublime e del terrifico : "L'incubo" di Fussli oppure "Il viandante in un mare di nebbia" di Caspar David Friederich. Si cerca l'effetto grandioso o terribile, si mostra o la piccolezza dell'uomo di fronte alla natura o la grandezza dell'eroe che la sfida.

In questi anni a cavallo dell'ottocento e fino alla rivoluzione dei realisti e poi degli impressionisti la gerarchia di importanza dei soggetti di un quadro è la seguente :
1) Pittura di storia
2) Ritratto
3) Paesaggio
4) Natura morta

Friedrich, 'Viandante in un mare di nebbia'I paesaggi propongono diverse soluzioni. La natura tranquilla, indagata in modo quasi scientifico da Constable : "Il mulino di Flatford", o quella animata da passioni, con le forze della natura in movimento di J.M.William Turner : "Incendio alla camera "; o ancora quella simbolica, sublime di Friederich "Monaco in riva al mare". Le opere di Blake e Fussli sono realizzate negli ultimi decenni del '700 mentre quelle di Constable e Turner sono in pieno periodo romantico.

Constable diceva "La pittura è una scienza che deve essere praticata come una ricerca sulle leggi della natura. Perché allora la pittura di paesaggio non dovrebbe essere considerata una branca della filosofia naturale, di cui i quadri non sono altro che esperimenti ?" Constable faceva schizzi dal vero e poi dipingeva in atelier. La sua sensibilità è gia romantica : "L'arte genera piacere grazie alla rievocazione, non all'illusione". Tuttavia i suoi paesaggi preludono l'impressionismo.

ROMANTICISMO



In Francia i due maggiori artisti romantici sono Gericault e Delacroix.
ufficialeThedore Gericault nasce a Rouen nel 1791 e muore a parigi nel 1824. Mostra un talento precoce e lascia il Liceo per entrare nell'atelier di Carl Vernet e poi di Guerin (allievo di David). Frequenta l'Accademia, ma in modo disordinato.
La sua prima opera di una certa importanza è l'"Ufficiale dei Cavalleggeri" del 1812 ; presentata al Salon di quell'anno ottiene un discreto successo.

Il Salon era la mostra organizzata dall'Accademia d'arte di Parigi con l'avvallo delle autorità e le premiazioni ufficiali. Si era ammessi dopo una selezione operata dai professori dell'Accademia. Tutta la manifestazione era quindi un'occasione mondana e culturale di notevole spessore e per le sue caratteristiche di ufficialità non molto libera o innovativa.

Nel 1814 Gericault presenta al Salon "Il corazziere ferito" che viene criticato : "Gericault rimane molto al di sotto dela sua ultima produzione. Il suo Corazziere ferito n. 443 ha senza dubbio una bella espressione, l'esecuzione è generosa e fiera, ma troppo aspre e sembra di notare uno schizzo troppo impreciso e trascurato. Il disegno è pieno di imperfezioni. Il cavallo è mostruoso e senza alcuna unità; il colore infine, è in generale scuro e alterato."
(Gazette de France) In effetti il critico aveva colto alcuni segnali importanti della nuova pittura : il tratto più nervoso, le espressioni caricate, il colore scuro e alterato. Gericault amava Tiziano, Raffaello, Poussin, Caravaggio, Rembrandt, Rubens e Van Dick; nonchè dopo il viaggio in Italia nel 1816 anche Michelangelo, Giorgione e Guercino.

Gericault 'Il corazziere ferito' 1815Il corazziere ferito colpisce i critici anche perché rappresenta metaforicamente la Francia Napoleonica sconfitta nel !815. Il soldato che lascia il campo sembra la Francia ridimensionata dal Congresso di Vienna. La restaurazione seguente, con il ritorno al potere di Luigi XVIII, segna un periodo di regressione culturale e sociale , di convenzioni e retorica, fino a culminare con la chiusura del parlamento nel 1830 e i conseguenti moti popolari.Gericault frequenta i circoli dei Bonapartisti e degli oppositori alla monarchia (artisti, giornalisti, studenti, ufficiali)

Il suo capolavoro è "La zattera della Medusa" esposta al Salon del 1819.Gericault 'La zattera della Medusa', 1819 Racconta un fatto realmente accaduto nel 1816. La fregata francese "Medusa" naufraga al largo delle coste dell'africa occidentale e dell'equipaggio si salveranno soltanto una decina di uomini dopo una lunga odissea in mare. Il dibattito sull'episodio divideva il parlamento francese tra repubblicani e monarchici e la tela di Gericault rinfocolava le polemiche.

L'opera mostra alcune caratteristiche ancora neoclassiche (la maestosità delle figure in primo piano e il loro incarnato statuario) in una composizione veramente romantica : un grappolo di uomini in una zattera, agitati in un mare in tempesta, il cielo ancora pieno di scure nubi. L'azione colta nel suo momento più tragico.

Gericault ha studiato molto bene la situazione tramite i racconti di due sopravvissuti: Correard e il chirurgo Savigny. Li rappresenta a sinistra del gruppo del nero che agita il drappo: Correard è l'uomo che tende il braccio e savigny l'altro.

La Francia fu scossa da tali racconti anche per gli episodi di cannibalismo avvenuti sulla zattera.Teste di condannati, 1818, Stoccolma
Gericault studiò i cadaveri e le teste mozzate dei giustiziati diventando amico di infermieri e medici dell'ospedale di Bicetre, che gli fornivano tali resti macabri. L'artista li portava nell'atelier e li studiava.L'opera diviene ovviamente quella più dibattuta al Salon insieme alla Grande Odalisca di Ingres. Morto nel 1824 come Byron sarà subito dimenticato e riscoperto nelle biografie di Batissier nel 1842 e di Blame nel 1865 e sopratuttuo da Jules Michelet, l'autore della Revolution Francaise. Poi da Aragon che lo inserisce nel suo romanzo La Semaine Sante.

E. Delacroix' 'La morte di Sardanapalo'Eugene Delacroix (1798-1863) ci presenta alcune opere che segnano definitivamente il passaggio del gusto. Nel "Massacro di Scio" del 1824 sono evidenti i temi dell'esotismo, delle lotte indipendentiste, del disegno più spezzato, delle espressioni più decise. Gros aveva definito nel 1824 "il massacro di Scio il massacro della pittura".
Non ci sono più contenuti didascalico-retorici da mostrare, la composizione è più libera e non ci sono più le quinte architettiniche di Gros. Il cielo prende un terzo dell'enorme tela (491x716) Dice lui stesso " La natura è parca di contorni decisi, la luce che è la sua vita, il suo modo di essere, spezza in continuazione le sagome, anzichè appiattirle, sbalza ogni cosa a tutto tondo."

Con "La morte di Sardanapalo" esposta al Salon del 1827 vediamo ancora meglio il tema dell'ambientazione esotica e sensuale. La critica la giudicava "confusa, piena di errori prospettici e di negligenze alla Rubens" .

Delacroix dirà nel 1851 "Forse si arriverà a scoprire che Rembrandt è un pittore molto più grande di Raffaello"
In effetti con la restaurazione dell'Ancien Regime, cattolico e perbenista e con una borghesia vincente ormai cauta e bacchettona, l'oriente e l'esotico diventano una scusa per fughe sensuali e immaginarie.
Forse Delacroix prende spunto anche dalla tragedia di Byron del 1821, appunto "Sardanapalo".
E. Delacroix 'La Libertà guida il popolo', 1830Ma la grande opera di Delacroix è "La libertà guida il popolo sulle barricate" del 1830, ricorda le tre giornate di sommossa a Parigi (Le tre Gloriose) contro la chiusura del parlamento operata da Carlo X. Esposta al Salon del '31 suscita grosse polemiche : "Brutta , ignobile, plebea, un'apologia della canaglia, dei rifiuti della società". Tuttavia viene comprata da Luigi Filippo per 3.000 Franchi. Dà fastidio anche il nudo della Libertà , benchè sia una figura simbolica.

E. Delacroix, 'Donne di Algeri'Anche Delacroix non resiste al fascino dell'oriente e parte per un viaggio in Marocco che lo portera à compiere dei capolavori come "Donne d'Algeri" del 1834 Delacroix era amico di Gericault e forse posa per lui nella Zattera, leggeva Tasso e Dante (di cui traduce qualche canto), Shakespeare (Traduce il Riccardo III ) e Scott. La consacrazione di Delacroix avviene dopo il '48, particolarmente con il padiglione all'esposizione universale del '55.