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Piet Mondrian

Amersfoort 1872 - New York 1944

Testo di Bergomi Valentina

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Pieter Cornelis Mondriaan nasce ad Amersfoort (Utrecht), il 7 marzo del 1872. Figlio di un rigido calvinista, studia all'Accademia di Belle Arti di Amsterdam dal 1892 al 1895. Nel 1899 entra in contatto con le teorie teosofiche che avranno molta importanza nella sua vita e nello sviluppo del suo pensiero artistico, tanto che più tardi, nel 1909, si iscrive alla Società Teosofica Olandese della Blavatskij.

Mondrian conosce la pittura divisionista e quella dei Fauves, così nel 1911 si trasferisce a Parigi, affascinato dal Cubismo, cui riconoscerà il merito di aver "rotto la forma limitata" e liberato il ritmo prigioniero. Nel 1912, in occasione di una mostra al Moderne Kunstkring, il pittore si firma Mondrian rinunciando così simbolicamente all’origine olandese della sua formazione.

Mondrian rimane a Parigi per altri due anni; poi, a causa di una malattia del padre e dell’ormai imminente scoppio del conflitto mondiale, ritorna in patria, dove continua il suo processo di semplificazione iniziato in Francia, e con Theo Van Doesburg fonda il gruppo e la rivista omonima De Stjil (1917), nella quale pubblicò i principi del Neoplasticismo, raccolti poi nel volume Il neoplasticismo (1920).

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo trattiene in Olanda fino al 1919, poi ritorna in Francia. In Olanda, le sue ricerche in campo pittorico lo avevano indirizzato verso l’Astrattismo; simbolo di questo momento artistico era l’albero che rappresentava il legame tra reale (la terra) e spirituale (lo spazio verso cui tende i rami).

Durante il 1920, Mondrian comincia ad "utilizzare" rigorosamente griglie di righe nere definenti piani di colore puro, alla ricerca di un equilibrio asimmetrico-astratto. Nel 1930 a Parigi, entra a far parte del gruppo Cercle et Carré e nel 1931 di Abstraction-Création. Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Mondrian lascia Parigi e si reca in Gran Bretagna e, successivamente nel 1940, si trasferisce a New York.

A New York, sostituisce la riga nera con fasce composte da piccoli rettangoli di colore, conferendo un ritmo dinamico alle sue opere. Tra le sue opere ricordiamo: Molo e oceano (1915), Composizione (1921), Composizione con rosso (1939). Autoritratto
Cominciò la sua carriera come insegnante, ma in questo periodo stesso praticava anche l'arte della pittura. La maggior parte dei suoi lavori in questo periodo è naturalista o impressionista, e consiste principalmente in paesaggi. Queste immagini pastorali della sua natia Olanda descrivono mulini, campi e fiumi, inizialmente nella maniera impressionista olandese della scuola de L'Aia, successivamente con l'utilizzo di una varietà di stili e tecniche che documentano la sua ricerca per una espressione personale, l'arte di Mondrian fu sempre intimamente legata ai suoi studi spirituali e filosofici.

Nel 1908, cominciò ad interessarsi al movimento teosofico iniziato da Helena Petrovna Blavatsky nella seconda metà del XIX sec.. La Blavatsky riteneva fosse possibile raggiungere una più profonda conoscenza della natura che quella resa disponibile dai mezzi empirici: molto del lavoro di Mondrian per il resto della sua vita venne ispirato da questa sua ricerca della conoscenza spirituale.

Mondrian rimase molto colpito da una mostra di opere cubiste ad Amsterdam nell''11 che modificò profondamente il suo lavoro a venire.

Parigi, 1912-1914
Nel '12, Mondrian si trasferì a Parigi, cambiando anche il suo nome da Mondriaan in quello che conosciamo per enfatizzare la sua partenza dalla vita chiusa dello stagno artistico olandese. Da questo momento in poi, firmerà le sue opere come "Mondrian". In questo periodo parigino, l'influenza del cubismo di Picasso e Braque si fanno notare quasi immediatamente nei suoi quadri. Sono sempre più dominati dalle forme geometriche e dai piani incastrati tra loro, molto comuni nel cubismo. Comunque, mentre Mondrian era desideroso di assorbire e trasportare nel suo lavoro l'influenza cubista, sembra chiaro che egli vede il cubismo stesso come una strada che porta a una fine, piuttosto che una fine in sé.

Olanda, 1914 -1919
Mondrian pubblicò "De Nieuwe Beelding in de Schilderkunst" ("Il nuovo Plasticismo nella Pittura") in 12 uscite-capitoli tra il 1917 e il 1918. Fu, questo, il suo primo e maggiore tentativo per esprimere la sua teoria artistica in prosa, e non sulla tela. Comunque, le sue migliori e più citate espressioni su questa sua teoria si trovano in una lettera che scrisse a Hans-Peter Bremmer nel 1914.

Foto MondrianParigi 1919 - 1938
Alla fine della guerra, Mondrian ritornò in Francia, dove rimase fino al '38. A partire dal '20-'21, i quadri di Mondrian raggiungono quella che un osservatore casuale può giudicare essere la loro forma definitiva e matura. Spesse linee nere ora separano i quadrati, che sono più grandi e meno numerosi, e che sono lasciati in maggior parte bianchi rispetto ai primi esempi.

Non era comunque questo l'apice della sua evoluzione artistica. Anche se gli affinamenti divennero più sottili, l'opera del Nostro continuò ad evolversi durante i suoi anni a Parigi.Nei dipinti del '21, molte, ma non tutte, delle linee nere si arrestano brevemente a una distanza che può sembrare arbitraria dal bordo delle tele, pur lasciando intatte le divisioni tra le forme rettangolari. Anche in questo caso, la maggior parte dei quadrati è colorata.

Col passare degli anni e l'evolversi ulteriore del lavoro del pittore, egli cominciò ad estendere tutte le linee fino ai bordi delle tele e a utilizzare sempre meno forme colorate, favorendo invece il bianco.Le linee nere sono gli elementi più piatti, con la minore profondità. Le forme colorate hanno le più banali pennellate, tutte nella stessa direzione. Più interessanti, comunque, rimangono le parti bianche, chiaramente dipinte a strati, con pennellate che vanno in direzioni diverse. Ciò genera un maggior senso di profondità nelle zone bianche, come se stessero travolgendo e opprimendo le linee e i colori; cosa che in effetti stavano facendo, visto che i quadri del Nostro in questo periodo sono sempre più dominati dallo spazio bianco.

Londra e New York 1938 - 1944
Nel settembre '38, Mondrian lasciò Parigi a causa dell'avanzante fascismo per trasferirsi a Londra. Dopo l'invasione dell'Olanda e la caduta di Parigi nel '40, lasciò anche Londra per New York, dove rimase fino alla morte.Alcuni degli ultimi lavori di Mondrian sono difficili da sistemare nei riguardi del suo sviluppo artistico, anche perché svariate tele, che lui aveva cominciato a Parigi o Londra, furono completate solo mesi o anni dopo a New York. Ad ogni modo, le opere terminate di questo suo ultimo periodo dimostrano un "traffico" inconsueto e senza precedenti, con più linee che in qualsiasi altro lavoro dagli anni '20, sistemate in una maniera quasi sovrapposta, che potrebbe anche apparire cartografica.

L'apparente semplicità delle opere più conosciute di Mondrian portano molte persone a credere che chiunque, finanche un bambino, possa dipingerle. Invece, accurati studi sulla sua composizione neoplastica dimostrano che sono lavori completamente originali estremamente difficili da riprodurre con lo stesso effetto che lui fu in grado di ottenere.
Inoltre, queste opere sono l'apice di un viaggio concettuale di decenni attraverso l'arte moderna, che comprese la sperimentazione con svariati stili e movimenti. Lo stile riduttivo, così spesso imitato, di Mondrian continua ad ispirare i mondi dell'arte, della moda, della pubblicità e del design. Anche se era un artista elevato (e non commerciale, come si sarebbe tentati di credere), il Nostro è considerato il padre del design pubblicitario, anche a causa della diffusione e della continua adozione del suo stile a griglia come struttura di base per il design grafico.