il sito di Marco Marcucci |
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il sito di Marco Marcucci |
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MINESTRA IN SCATOLA CAMPBELL'S,1968. Acrilico e liquide, serigrafia su tela, 91,5x61 cm. Aquisgrana, Neue Galerie.
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SELF-PORTRAIT,
1986. Serigrafia
dell' ultima terribile serie di autoritratti. Ciò che si vede riflesso in
questo volto demoniaco,vuoto e pieno di troppi anni è la malattia per cui non
ci sono cure da cui era afflitto l'artista. |
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| MARILYN, 1967 Serigrafia su carta, 91,5x91,5 cm. New York, The Andy Warhol Foundation.
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100 CANS, 1962. Caseina, pittura spray e pastello su tela, 183,8x133 cm. Buffalo, Albright-Knox Art Gallery.
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BIG ELECTRIC CHAIR, 1967. Vernice di polimeri sintetici e inchiostro serigrafico su tela, cm 137,2x185,5. New York, The Andy Warhol Foundation.
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TRIPLE ELVIS, 1963. |
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MAO,
1972.
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Il
fatto che la Coca Cola sia un prodotto di consumo non le impedisce di essere un
simbolo degli Stati Uniti. In questo dipinto, cinque bottiglie di Coca Cola in
posizione rigidamente frontale, fanno bella mostra di se al di sopra del marchio
del prodotto. La critica ha individuato più volte la radice linguistica dei
quadri di Warhol nella tradizione pittorica religiosa. Qui, infatti, le cinque
bottiglie, sospese nell’aria l’una di fianco all’altra, sembrano ricalcare
la strutturale di una Sacra Conversazione.
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FLOWERS,
1964 Vernice
di polimeri sintetici e inchiostro serigrafico su tela, cm 216×213,4.
New
York, The Andy Warhol Foundation. Nel
1964 Warhol comincia a lavorare alla serie dei Flowers. Derivata da una
fotografia di Patricia Caufield, la serie mette in atto un ritorno alla vita, in
contrapposizione alla raccolta “Death and Disaster”. Come accade nella
maggior parte delle sue opere, anche qui, Warhol usa un’unica immagine, per
poi giocare con i colori. In questo caso i fiori sono viola, rosa, blu, rosso. |
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