| Autoritratto in camicia 1961
acrilico e vernice plastica su tela, cm 200 x 150
Fondazione Pistoletto, Biella
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Nel 1961, con questo quadro, avviene la svolta che porta ai quadri specchianti. Su una tela dipinta di nero stende uno spesso strato di vernice trasparente. Apprestatosi a dipingervi il suo volto, si accorge improvvisamente di potersi specchiare direttamente sulla tela, senza più bisogno di usare uno specchio per osservarsi. |
L'uomo nero 1969 Azione di Michelangelo Pistoletto, Maria Pioppi, Tommaso Trini e Franca Sacchi,
in occasione della presentazione del libro di Pistoletto L’Uomo nero. Il lato insopportabile.
L’azione ha luogo il giorno dell’inaugurazione della mostra personale di Pistoletto "Tutte le donne",
Galleria dell’Ariete, Milano, 24 marzo 1970.
Nella foto: Michelangelo Pistoletto e Maria Pioppi.
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L'uomo nero è per Pistoletto il simbolo dell'essere solo, dell'unicità nel grande gioco del doppio e del vuoto inteso come contenitore del tutto. Scrive anche un libro su questo tema: "L'uomo nero, il lato insopportabile", pubblicato nel 1970. |
Venere degli stracci 1967 Calco di Venere classica in cemento, stracci, mica, cm 130 x 100 x 80
Fondazione Pistoletto, Biella
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E' un'opera appartenente al filone dell'Arte Povera. Quest'opera di Pistoletto, insieme ad altre, precede la nascita ufficiale del movimento. In questo quadro, una scultura di Venere (è presente quindi l'elemento classico), è sommersa di stracci che lo stesso Pistoletto utilizzava per pulire i suoi quadri specchianti. |
Cento mostre nel mese di ottobre 1976 Libro, cm 1,7 x 9,3 x 9,3
Edizioni Galleria Persano, Torino, 1976
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Rappresenta un piccolo libro giallo quadrato contenente 100 idee per altrettante mostre, tutte pensate e descritte nel mese di ottobre. Il libro resterà una sorta di ricettario di mostre e opere, molte delle quali saranno in seguito realizzate.
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Anno Uno 17 Marzo 1981 Teatro Quirino, Roma, 17 marzo 1981
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Pistoletto mette in scena lo spettacolo "Anno Uno" al Teatro Quirino di Roma. Gli attori, immobili sulla scena, reggono sulle proprie teste delle strutture architettoniche, mentre raccontano, simili ad un quadro parlante o ad una scultura vivente, la storia che va da Caino e Abele a Romolo e Remo, dalla civiltà egizia a quella romana, fino al primo volo degli astronauti sulla luna.
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