Mostre

 

 

 

 

 

 

Linee, numeri e corpi : i segni

di una vita che si guarda la punta dei piedi, poi alza gli occhi.

 

E vede lontano : all’orizzonte della bellezza e del colore.

 

Così accompagna e  rompe un ordine geometrico e dice che la creatività oggi, non è finita, non si è consumata come una scaglia di sapone.

 

Secondo la grande tradizione di Andy Warhol e dell’arte ottica degli anni ’60.

 

 

                         Franco Signoracci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inzago (Mi)

 

“Claudia, Natalia, e altre astrazioni”

 

Maggio ‘97

 

 

 

 

 

 

La ricerca sull’acqua

 

 

Il percorso di ricerca artistica di Marco Marcucci, iniziato con esperienze vicino alla pop-art, prosegue con una tappa sorprendente e improvvisa :

 si sposta sulla tecnica dell’acquerello.

 

Uno strumento espressivo rapido quanto difficile da imbrigliare diventa per Marcucci l’obiettivo di una ideale macchina fotografica, che fissa sulla carta, nel breve tempo della posa, non il concetto astratto e stilizzato del corpo – soprattutto femminile – ma la concretezza della vita.

 

Vita che si abbandona, riflette, medita, riposa.
La scelta dello strumento tecnico e un cromatismo tenue ma non uniforme (sorprendenti sono le variazioni sull'incarnato)accomuna i grandi acquarelli alla serie di cartline, che rapiscono immagini di luoghi o di elementi fugaci, come le foglie.

Dietro la serie di acquarelli si legge la lezione di Klimt e della Secessione Viennese - non a caso il titolo della personale è
"Nuda Veritas" - ma anche dei più turbati Schiele e Munch, rivisti in un linguaggio uniforme e moderno.

 

                                 Franco Signoracci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

S. Donato milanese

Cascina Roma

 

“Nuda veritas”

 

 

Feb.’00