Dea Roma

Roma 2003

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È alta sei metri e pesa più di 100 tonnellate. La «Dea Roma» domina il giardino pubblico di piazza Monte Grappa. Lo scultore polacco Igor Mitoraj l' ha definita un «ponte ideale tra il passato e il futuro della città».La composizione architettonica, impostata sul modulo a triangolo dello specchio d'acqua che contiene la scultura, in cui la stessa si riflette e da cui prende luce diretta, insiste sul rapporto tra gli elementi geometrici semplici e la grande scultura di travertino romano. Intorno, come contorno estetico-naturalistico, una fitta siepe di limoni selvatici è posizionata a coronamento del bordo esterno della vasca. La scultura di Mitoraj consiste in una grande testa femminile che domina lo spazio aperto tra gli alberi, tra finte rocce trattate, come la stessa scultura, a sabbia o a spacco di cava. Il grande volto di donna, più volte sbozzato e "segnato" in loco dall'artista, durante e dopo il montaggio, rappresenta un reperto dell'antichità che non ha perso il suo antico splendore, così come è ormai consuetudine delle creazioni di Igor Mitoraj.