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Franz
Marc nasce a
Monaco di Baviera l’8 febbraio 1880. Secondo e ultimo figlio
(Paul è il
fratello mcopertina di der blaue reiteraggiore di tre anni) del pittore
Wilhelm Marc e di Sophie Maurice (di
origine alsaziana, che impartisce ai figli una rigida educazione
calvinista).
Amante del romanticismo, di Novalis, Friedrich, Nietzsche e Wagner; da
giovane
coltiva la vocazione di diventare prete e interessato in ugual misura
alla
teologia, alla filosofia e alla pittura rimane a lungo indeciso su
quale studi
intraprendere. Nel 1899, dopo aver assolto il servizio militare, si
iscrive
alla facoltà di filosofia dell’università Ludwig
Maximilian di Monaco; ma nel
1900 decide di dedicarsi definitivamente alla pittura iscrivendosi
all’Accademia delle belle arti di Monaco. L’ambiente
culturale e artistico
della città tedesca è molto ricco e vede nel 1892 la
nascita della Secessione
(movimento antiaccademista incline ad un naturalismo non disgiunto da
una vena
simbolista) e diventa una delle capitali dello Jugendstil (il
corrispettivo
tedesco dell’Art Nouveau). Ma per la formazione di Marc sono
importanti
soprattutto i suoi primi viaggi: nel 1901 visita Venezia, Padova e
Bologna e Parigi nel 1903 dove conosce e rimane influenzato dalle opere
di Manet. Al
ritorno dal soggiorno a Parigi, Marc decide di lasciare l'Accademia e
di
lavorare per conto proprio. Conduce una vita molto ritirata e per
vivere realizza
illustrazioni di libri, dà lezioni private e dipinge paesaggi e
ritratti in uno
stile sostanzialmente aderente a quello monacense dell'epoca. In quegli
anni conosce
il pittore di animali Niesté e nel 1907 compie l'esperienza
più significativa,
un secondo viaggio a Parigi dove studia in maniera approfondita il
lavoro Van
Gogh e Gauguin . Sempre in quel anno
muore il padre e Marc si sposa con la pittrice Marie Schnur dalla quale
divorzierà nel 1908 per poi sposarsi nel
1912 con la pittrice Maria Franck. Nel 1910 Franz Marc fa
la conoscenza di August Macke
con il quale instaurerà un grande rapporto d’amicizia e che gli presenterà Bernhard
Koehler, ricco mercante d’arte che diventerà un sistematico acquirente delle
sue opere. Tiene la sua prima mostra personale presso la galleria d’arte Brakl a
Monaco. Visita la seconda mostra della
NKVM (Nuova Associazione degli Artisti Monacensi) presso la galleria Tannhauser
di Monaco, entrando in contatto con i principali esponenti: Wassily Kandinsky, Munter,
Jawlensky e venendo ammesso nel gruppo.
Già nel 1911 però il gruppo perde di
compattezza e alla fine dello stesso anno il gruppo si scioglie. Alla fine del 1911 Marc e Kandinsky danno vita
a "Der Blaue Reiter", (il Cavaliere Azzurro) gruppo artistico che si
propone di pubblicare annualmente l'omonimo Almanacco (Der Blaue Reiter Almanach). In questo periodo la pittura di Marc si
orienta verso una figurazione intensamente ritmica, ad andamenti ondulati e curvilinei
e il tema ricorrente è quello degli animali.
Copertina del Cavaliere Azzurro
Nel 1912 esce un solo
numero, alla cui redazione prendono parte anche Macke e Paul Klee. Marc
prende parte alla mostra del gruppo che si tiene a Monaco tra la fine del 1911
e l'inizio del 1912. Nello stesso anno ha
occasione di visitare una mostra dedicata al futurismo. In ottobre compie il
terzo viaggio a Parigi dove conosce Delaunay in questo periodo avverte nella
sua pittura l’influenza del cubismo. Nella primavera del 1913 insieme a
Kandinsky, Klee, Kokoschka programma la pubblicazione di un edizione della
bibbia illustrata dagli artisti del cavaliere azzurro Marc decide di illustrare
la storia della creazione e realizza diverse xilografie. Nel 1914 si stabilisce
con la moglie in una grande villa a Ried, nei pressi di Benediktbeuern
(Baviera). Qui realizza le sue ultime grandi opere tendenti all’astrattismo e
lavora ai grandi progetti della bibbia illustratae del secondo almanacco del
cavaliere azzurro che saranno interrotti dallo scoppi della prima guerra
mondiale. Si arruola volontario con l’amico Macke che morirà in autunno di
quello stesso anno. Dal fronte tiene un intenso
carteggio con la moglie Maria che verrà pubblicato successivamente. In oltre
scrive i cento aforismi e poco dopo
comincia a disegnare un piccolo quaderno per schizzi i 36 disegni conosciuti
dopo la sua morte come il libro degli schizzi dal fronte. Franz Marc muore il 4
marzo del 1916, cadendo in combattimento nei pressi di Verdun.
Bibliografia:
http://www.artdreamguide.com/_arti/marc/arti.html
http://www.wikipedia.it/Franz_Marc/art.html
http://www.copia-di-arte.com/a/franz-marc.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Cubismo_orfico
http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Franz_Marc
Libro: "Franz Marc. La seconda vista, aforismi e altri scritti" Elena Pontiggia editore Abscindita
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