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Le Corbusier

La Chaux-de-Fonds 1887 - Roquebrune-Cup-Martin 1965

Testo di Monica Dragoni

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Charles-Edouard Jeanneret, noto con lo pseudonimo di Le Corbusier, nasce il 6 ottobre 1887 a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera. Dal 1906 al 1914 viaggiò per tutta l'Europa soggiornando soprattutto a Vienna, dove entrò in contatto con gli ambienti della Secessione, a Monaco e a Berlino, dove frequentò lo studio di Peter Behrens insieme a Gropius e Mies van der Rohe. Nel 1907 visita anche l'Italia tendendo un ricco diario di viaggio dove schizza le architetture di Milano,Pavia,Genova,Pisa,Firenze,Venezia ecc. Dal 1917 si stabilisce a Parigi e l'anno successivo da vita al Purismo, un movimento pittorico che introduce ad aspetti dei Cubisti forme "pure",geometriche e immediatamente riconoscibili degli oggetti prodotti dall'industria. Nel 1920 fonda la rivista d'avanguardia "L'esprit nouveau" (Lo spirito nuovo). Dal 1922 apre uno studio di architettura spaziando dall'architettura all'urabnistica, fino all'industrial design. Le Corbusier fu uno dei primi teorici dell'architettura contemporanea e nel 1928 organizzò il primo CIAM (Congresso Internazionale d'Architettura Moderna) tenutosi in Svizzera. Tra il 1929 e il 1931 realizzò Villa Savoye a Poissy, in Francia. Villa Savoye Le Corbusier voleva creare gli ambienti dall'interno, plasmandoli sulle esigenze di chi dovrà in segiuto fruirne, senza interessarsi più di tanto dei rapporti con l'esterno. L'architetto nutre la precisa consapevolezza che se un'architettura obbedisce con rigore razionale a tutte le necessità funzionali a essa connesse, non può essere in contrasto con l'ambiente e il paesaggio circostanti. Villa Savoye è il miglior prototipo dei cinque punti della nuova archietttura di Le Corbusier:

I Pilotis (piloni) sostituiscono i voluminosi setti in muratura che penetravano fin dentro il terreno, per fungere infine da fondazioni, creando invece dei sostegni molto esili, poggiati su dei plinti, su cui appoggiare poi i solai in calcestruzzo armato. L'edificio è retto così da alti piloni puntiformi, di cemento armato anch'essi, che elevano la costruzione separandola dal terreno e dall'umidità. L'area ora disponibile viene utilizzata come giardino, garage o - se in città - per far passare strade.

Il Tetto-giardino (tetto a terrazza) restituisce all'uomo il verde, che non è solo sotto l'edificio ma anche e soprattutto sopra. Tra i giunti delle lastre di copertura viene messo il terreno e seminati erba e piante, che hanno una funzione coibente nei confronti dei piani inferiori e rendono lussureggiante e vivibile il tetto, dove si può realizzare anche una piscina. Il tetto giardino è un concetto realizzabile anche grazie all'uso del calcestruzzo armato: questo materiale rende infatti possibile la costruzione di solai particolarmente resistenti in quanto resiste alla cosiddetta trazione, generata dalla flessione delle strutture (gravate del peso proprio e di quanto vi viene appoggiato), molto meglio dei precedenti sistemi volti a realizzare piani orizzontali.

Il Plan libre (pianta libera) è resa possibile dalla creazione di uno scheletro portante in cemento armato che elimina la funzione delle murature portanti che 'schiavizzavano' la pianta dell'edificio, permettendo all'architetto di costruire l'abitazione in tutta libertà e disponendo le pareti a piacimento. lecorbusier

La Facciata libera è una derivazione anch'essa dello scheletro portante in calcestruzzo armato. Consiste nella libertà di creare facciate non più costituite di murature aventi funzioni strutturali, ma semplicemente da una serie di elementi orizzontali e verticali i cui vuoti possono essere tamponati a piacimento, sia con pareti isolanti che con infissi trasparenti.

La Fenêtre en longueur (o finestra a nastro) è un'altra grande innovazione permessa dal calcestruzzo armato. La facciata può infatti ora essere tagliata in tutta la sua lunghezza da una finestra che ne occupa la superficie desiderata, permettendo una straordinaria illuminazione degli interni ed un contatto più diretto con l'esterno.

Nel 1947 l'architetto elabora il Modulor. Tra il 1946 e il 1952 realizza l'Unità di abitazione, un concetto teorizzato da quando aveva immaginato la concentrazione di un altissimo numero di alloggi all'interno di un unico e complesso organismo polifunzionale. Dal 1951 realizza un grande piano per la città indiana di Chandigarh assieme al cugino Pierre Jeanneret. Tra il 1950 e il 1955 realizza la Cappella di Notre-Dame-du-Hauted è la prima volta che la tipologia dell'edificio sacro viene rivisitata in chiave veramente moderna. Morì il 27 agosto 1965 a Roquebrune-Cap-Martin, in Costa Azzurra.