Secondo diverse stime il picco di produzione del greggio sarà compreso tra il 2010 e il 2020.

Il picco di produzione è quel momento in cui la produzione ha raggiunto il suo massimo e quindi è destinata a scendere progressivamente. Se il grafico della produzione è a campana, dal picco il poi vi è una leggera dimunuzione, poi sempre più veloce, come simmetricamente era stata l'ascesa di produzione durante il '900.

Nel momento in cui la produzione scenderà, il prezzo del greggio salirà e di conseguenza tutte le materie e i servizi dipendenti. Entrerà in crisi la nostra civiltà, basata su questo tipo di energia.

Quasi tutto quello che conosciamo è dipendente da questa energia.
Le grandi civiltà si sono basate sullo sfruttamento di un tipo di energia.
Dal legno al carbone fino al petrolio.
Ora è tempo di abbandonare i combustibili fossili, inquinanti, non rinnovabili e costosi.
L'organizzazione creata per trovare, estrarre e distribuire questa energia è complicata e centralizzata: così sono centralizzati i poteri creati nell'epoca industriale per gestire l'energia e il potere.

L'idrogeno è il più abbondante degli elementi chimici dell'universo: costituisce il 75% della sua massa e il 90% delle sue molecole.

Il rapporto carbonio-idrogeno è indicativo: per il legno 10:1, il carbone 2:1, il petrolio 1:2, il gas naturale 1:4. La conclusione di questa decarbonizzazione sarà l'uso dell'idrogeno che non contiene alcun atomo di carbonio.

Dal pesante al leggero, dal materiale all'immateriale come nelle tecnologie industriali: dall'industria pesante all'immaterialità delle tecnologie informatiche; dall'uno ai molti come nel passaggio delle informazioni: dalle fonti uniche di informazione alla rete web; o nella produzione di energia: dalle grandi centrali elettriche alla rete di piccole centrali addirittura domestiche rese possibili dalla tecnologia dell'idrogeno
.
L'idrogeno si può produrre con lo steam reforming in cui il metano reagisce con il vapore in un convertitore catalitico. Il processo libera atomi di idrogeno e ha come sottoprodotto anidride carbonica. Si possono usare anche carbone o idrocarburi. E' un processo economico ma produce inquinanti.

Altro sistema è l'elettrolisi che scinde le molecole di acqua in atomi di idrogeno catturati dall'elettrodo a carica negativa, e di ossigeno catturati dall'elettrodo positivo. Il costo dell'energia elettrica utilizzata è maggiore rispetto al costo del reforming del gas.L'elettricità ha un costo 3 o 4 volte superiore a quello del metano impiegato per lo steam reforming.

Se il costo dell'energia elettrica dimunirà, grazie all'uso di fonti energetiche rinnovabili quali fotovoltaica, eolica, getermica e idroelettrica, la produzione industriale di idrogeno tramite elottrolisi diventerà competitiva con quella derivante da idrocarburi.

Un'altra strada è rappresentata dalle celle a combustibile. Non sono una novità: erano già persenti nelle missioni Apollo degli anni '60.

Le celle a combustibile funzionano secondo un processo inverso a quello dell'lettrolisi. Non hanno parti in movimento, sono silenziose e hanno un'efficienza fino a 2 volte e mezza quella di un motore a combustione interna. Producono elettricita (corrente continua), calore e acqua distillata. Utilizzano l'idrogeno come carburante: convertono l'energia chimica di un combustibile per generare elettricità.


Una cella a combustibile è costituita da un anodo caricato negativamente da una parte, da un catodo caricato positivamente dall'altra, e da un elettrolito nel mezzo, composto da una soluzione alcalina o idroacida, o da un amembrana plastica, che permette agli atomi di idrogeno, caricato elettricamente, di passare dall'anodo al catodo. Le celle a combustibile disponibili sul mercato sono composte da un gruppo di celle elementari sovrapposte (pila). L'alimentazione dell'idrogenoavviene sul lato dell'anodo, dove una reazione chimica scinde l'atomo di idrogeno in un protone e in un elettrone. Gli elettroni liberati escono attraverso il circuito elettrico esterno sotto forma di corrente continua, mentre gli ioni di idrogeno (i protoni) viaggiano attraverso lo strato elettrolitico verso il catodo caricato positivamente. Il flusso di elettroni ritorna verso il catodo, dove eagisce con gli ioni di idrogeno e l'ossigeno dell'aria, formando acqua.

Attualmente il costo dell'elettricità generata da celle a combustibile oscilla tra i 3000 e i 4000 $ a Kilowatt mentra quella prodotta da convenzionali impianti a gas si colloca tra i 500 e i 1000 $.

Il futuro è l'HEW: Hydrogen Energy Web, cioè la generazione distribuita. la distribuzione dell'energia attuale è centralizzata. Una produzione collegata  tanti utilizzatori. La rete distribuita sarà invece composta da molti produttori/consumatori.

Trasformare la rete elettrica in un ntwork interattivo di migliaia- o milioni- di piccoli fornitori/utenti richiederà uno sforzo colossale ma possibile.


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