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Caterina, aquerello, 50x70, 1999

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Renato Guttuso

Bagheria 1911 - Roma 1987

Testo di Francesco Curtarelli

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Renato Guttuso nasce il 26 Dicembre 1911 a Bagheria.
Il padre Gioacchino acquarellista per diletto e la madre Giuseppina d'Amico, preferiscono denunciarlo a Palermo il 2 Gennaio 1912.
La città natale è molto importante nella formazione del pittore, perché lì entrò in contatto con il mondo della pittura.
Appena tredicenne comincia a firmare e datare i propri quadri, piccole tavolette di paesaggi siciliani.
In questi anni dipinge anche dei ritratti tra cui quello del padre.
Nel 1928 partecipa a Palermo alla sua prima mostra collettiva.
Nel 1931 partecipa con due quadri alla Quadriennale Nazionale d'Arte Italiana a Roma e ha occasione di vedere dal vivo le opere dei più grandi artisti italiani che lo impressionano profondamente.
Collabora nel frattempo con giornali e riviste.
Guttuso La sua è una pittura impegnata che causa anche l'intervento della censura fascista.
A causa del servizio militare trascorre il 1935 a Milano, dove ha occasione di stringere grandi amicizie con artisti ed intellettuali come il poeta Salvatore Quasimodo. Malgrado queste amicizie, il periodo milanese è contrassegnato da una profonda depressione causata dalle durissime condizioni economiche che lo opprimono nel capoluogo lombardo.
Gli anni che vanno dal 37 al 39 sono tra i più importanti della sua vita. Si trasferisce definitivamente a Roma dove ha molto successo. Aderisce al partito comunista, nel quale si iscriverà nel 1940.
Sono gli anni delle straordinarie nature morte, della Fuga dall'Etna, che riceverà il premio Bergamo, in quel momento il più importante premio di pittura in Italia. Nella stesso anno conosce Mimise Dotti che sarà sua compagna per tutta la vita.
Dal 40 al 44 continua la straordinaria produzione artistica dipingendo nudi, paesaggi, nature morte e realizza la Crocefissione (1940-41), la sua opera più famosa ed uno dei quadri più significativi del Novecento.
Lui stesso chiarisce il significato dell'opera: "questo è un tempo di guerra. Voglio dipingere questo supplizio del Cristo come scena d'oggi. ... come simbolo di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio per le loro idee". Il quadro suscita un grande scandalo e il Vaticano proibisce ai religiosi di guardare l'opera.
Nel 1940 Renato Guttuso fa il suo esordio nella scenografia musicale, firmando scene e costumi.
In seguito lascia Roma per motivi politici e partecipa attivamente alla resistenza antifascista. Della lotta partigiana ha lasciato una struggente testimonianza artistica nella serie di disegni realizzati con inchiostri delle tipografie clandestine intitolati Gott mitt Uns.
In seguito lo ritroviamo a Parigi con Pablo Picasso col quale stringe una amicizia che durerà tutta la vita. Rimane molto impegnato politicamente con l'obbiettivo di recuperare le esperienze artistiche europee che a causa del fascismo erano poco conosciute in Italia.
Nella sua pittura sono presenti temi sociali e di vita quotidiana: picconieri della pietra dell'Aspra, zolfatari, cucitrici, manifestazioni di contadini per l'occupazione delle terre incolte.
Dal 57 collabora alle più importanti riviste italiane e internazionali con scritti di teoria e critica d'arte. In tutto il mondo musei e gallerie gli dedicano mostre e retrospettive.
Nel '66 realizza il grande ciclo dell'Autobiografia, una serie di dipinti che costituiranno il nucleo di importanti antologiche ospitate in vari musei europei. Tra i quadri più belli e significativi Gioacchino Guttuso Agrimensore (1966), omaggio al padre ritratto nell'erba dietro il teodolite.
Nel '71 riceve dall'Università di Palermo, la laurea Honoris Causa.
Nel 1972 dipinge I funerali di Togliatti, opera-manifesto della pittura antifascista.
Una grande mostra retrospettiva percorre tutta l'Europa orientale.
Dipinge in seguito il grande quadro la Vucciria (1974) che affida all'università di Palermo.
Illustra i Malavoglia di Verga nel 1978 e l'Eneide di Virgilio nel 1980. Viene eletto Senatore, nelle liste del PCI, nel collegio di Sciacca.
Il 18 gennaio del 1987 muore a Roma.
Il Museo Guttuso raccoglie così la più ampia collezione di opere, quadri, disegni e grafica dell'artista.