Museo dei Graffiti

Niaux, Francia,1988-1993

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Museo dei Graffiti Il progetto del museo dei graffiti è il risultato di un concorso realizzato in loco nel 1988.
Il presidente del Consiglio generale del Dipartimento di Ariège, committente dell'opera, aveva invitato e convocato tre architetti. Dal sopralluogo nelle grotte famose per i graffiti preistorici, avrebbero dovuto trarre il motivo ispiratore per un progetto in grado di valorizzare maggiormente quel patrimonio e il suo significato storico-artistico. Il luogo in cui intervenire si trova vicino a Foix, nei Pirenei orientali, in un sito dalle eccezionali qualità naturali e paesaggistiche; la grotta si apre sul fianco di una montagna da cui si gode di una vista vertiginosa sulla valle e cui si accede da un percorso di circa 50 metri.
L'idea di Fuksas è quella di un grande animale preistorico che, sorgendo dalle grotte, dispieghi le sue ali per accogliere i visitatori. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Jean Capia, Jean-Louis Fulcrand e Franco Zagari, è concepito in modo tale da sembrare una scoperta archeologica e viene realizzato in acciaio Corten con finiture pre-arrugginite. Una piattaforma in legno e Corten, racchiusa dalle due enormi ali, costituisce il punto di accoglienza e raccolta del pubblico allo scopo di rendere più agevole l'ingresso al museo che, per la preservazione del microclima interno, è ammesso a gruppi di venti visitatori per volta.
Il nuovo elemento poggia su sottili strutture metalliche, protendendosi sulla vallata ma schermandone parzialmente la vista come a voler mediare il passaggio improvviso tra la smisurata visuale che di lì si apre e l'esperienza oscura dell'ingresso nella montagna. La costruzione raccoglie e sintetizza tutte le energie del luogo. Ne risulta un segno capace di contenere in sé il paesaggio, una scultura dalle sembianze zoomorfe che, come fosse lì da sempre, afferma la propria appartenenza al territorio.