L'incarico per la progettazione del nuovo centro sviluppo prodotto viene affidato nel 2000 a Fuksas dalla Ferrari S.p.A. nel quadro di un più vasto piano di interventi architettonici di altissimo profilo in atto da alcuni anni della cittadella Ferrari di Maranello.
La posizione del nuovo centro direzionale, tra il tunnel del vento progettato dall'architetto Renzo Piano e le officine meccaniche, sottolinea il suo ruolo nella costruzione della nuova immagine della Ferrari. Questo edificio ospita gli uffici della Ferrari Technical Management.
Il progetto nasce dal desiderio di portare elementi propri della natura in un complesso altamente tecnologico. Nella corte centrale che attraversa tutti i piani, la trama fitta e ordinata di bamboo filtra la luce e la riflette all'interno. Luce, acqua e vegetazione offrono grande beneficio e comfort agli spazi lavorativi.
L'immagine complessiva è dominata da un volume aggettante che, staccato dal resto della costruzione e sospeso sulla superficie d'acqua che copre il primo livello, si estende verso la zona dell'ingresso per sette metri. Scatole di cristallo luminose e strutture minime sono l'unica connessione fisica tra i volumi, sopra la superficie dell'acqua varie passerelle creano una rete di collegamento tra le due sale riunioni caratterizzate dai colori emblema del marchio Ferrari, rosso e giallo. L'acqua e la luce producono riflessi e bagliori che sembrano smaterializzare i sostegni rendendo ancora più evanescente e prodigiosa la sospensione dei volumi. Gli edifici circostanti e il cielo si specchiano nelle vasche: in un certo senso l'edificio di appropria del paesaggio. Alla linearità e compostezza dell'insieme si contrappone l'andamento irregolare e spigoloso delle scale esterne in alluminio su pilotis che collegano i vari livelli.

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