L'edificio ospita la scuola universitaria di arti plastiche e spettacolo dell'ateneo Michel De Montaigne di Bordeaux. All'interno si praticano attività didattiche estremamente varie, quali teatro, musica, cinema e scultura. Nascendo per attività per le quali è richiesto il massimo della concentrazione, l'idea progettuale si rivolge alla creazione di un luogo senza particolari attributi, se non “la presenza” fisica del contenitore. Un parallelepipedo semplicissimo rivestito in rame pre-ossidato, tagliato da profondi solchi che portano la luce all'interno e che, scavandolo, ne accentuano il carattere scultore e materico. Fuksas concepisce un edificio essenziale, che trova la sua complessità internamente, nella distribuzione degli spazi e nella risposta alle diverse e specifiche esigenze funzionali. La Maison des Arts si presenta come un insieme unitario che riunisce in sé vari ambienti corrispondenti a poli attività, messi a loro volta in comunicazione da vuoti che attraversano tutta la lunghezza dell'edificio. Il grande atrio a doppia altezza funge da foyer del teatro e spazio espositivo ed è il fulcro anche visivo delle attività che collega. Al piano superiore un corridoio centrale distribuisce i vari ambienti. Al di sopra dell'edificio, collegato all'atrio tramite un ascensore e da una passerella in vetro sul tetto, o accessibile direttamente dalla scala esterna, si trova lo studio radiofonico di Radio Campus. Seppur accessibile dall'interno, è un elemento indipendente e sporgente rispetto al corpo principale, quasi “un'antenna girata verso il mondo”, che destabilizza la compostezza formale del prisma e si contrappone alla sua matericità. All'esterno, di fronte all'entrata, sono collocati i parcheggi. A prolungamento del teatro si trova uno spazio lasciato completamente libero, disponibile ad accogliere varie forme di spettacolo e performances all'aperto. Le ante delle finestre sono rivestite anch'esse in rame e, una volta chiuse, restituiscono al blocco il suo aspetto monolitico.

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