La realizzazione dei tre nuovi showroom Emporio Armani a Hong Kong, Shangai e Milano è stata affidata da Giorgio Armani a Massimiliano e Doriana Fuksas. L'intento era quello di ricercare una rinnovata immagine che nascesse dalla contaminazione tra moda e architettura, oltre che una nuova concezione dei luoghi destinati alla commercializzazione del marchio Armani. Non solo negozi ma spazi progettati per offrire molteplici occasioni culturali, di relazione e di incontro.
Lo showroom di Hong Kong, situato all'interno di una nuova torre nel cuore del Central District, si sviluppa su tre piani occupando una superficie di 3000 mq. All'interno, l'area dedicata all'abbigliamento prende forma tra lastre di vetro curvato e illuminato che contengono i capi. Il pavimento, in resina epossidica lucidissima e una diffusa luminosità delle superfici contribuiscono a rendere lo spazio fluido e immateriale. In continuità con l'Emporio si susseguono il ristorante, il bookshop, in negozio dei fiori, il coffee shop, l'Armani cosmetics. Nel ristorante si libera un nastro rosso lucido in fiberglass che, avvolgendosi più volte su se stesso, dà forma al bancone e, proseguendo con un andamento a spirale fino alla hall, caratterizza fortemente l'intero intervento.
Il progetto per lo showroom di Shangai rielabora il medesimo concept. L'emporio si trova al piano terra del Three on the Bund, l'edificio art decò ex-sede della Union Bank recentemente restaurato e si sviluppa su di un'area di 1100 mq. Anche in questo caso la neutralità delle pareti e la ricercata smaterializzazione delle superficie si risolve in elementi fluidi che seguono linee sinuose e sensuali. Superfici traslucide e opache ma assolutamente bianche offrono alla nostra percezione uno spazio evanescente e dilatato. Nel chiarore diffuso emergono le sagome degli abiti esposti, allineati lungo una barra incurvata che percorre gli ambienti senza mai toccare le pareti. L'illuminazione “piove” dall'altro grazie a una fitta trama di eleganti elementi cilindrici.

|
|