| il principe nero di Hollywood la biografia del creatore di Topolino raccontata da Marc Eliot (Edizioni Bompiani) Perchè nelle storie a fumetti e nelle animazioni della Disney quasi tutti i protagonisti non hanno famiglie normali ma esistono soltanto zii e nipoti? E' vero che "zio" Walt era un' agente dell'FBI e denunciò molti artisti per attività anti-americane? E' vero che non disegnò mai Topolino? E' vero che fosse depresso e fobico? Il padre di Walt, Elias, era na persona molto autoritaria e conflittuale. Walt nacque nel 1901 a Chicago. La famiglia si trasferì nel 1903 a Marceline vicino a Kansas City, in una fattoria di 20 ettari. Walt e i suoi fratelli (Herbert, Raymond, Roy) erano impegnati duramente nella fattoria e quando i due fratelli più grandi lasciarono la casa nel 1909, le fatiche e la severità del padre si concentrarono su Roy e su Walt. Quasi ogni giorno il padre portava i due fratelli nella legnaia e procedeva con le punizioni corporali. Walt veniva consolato dal fratello più grande e raramente dalle favole lette da sua madre prima di dormire. Walt si chiedeva se il comportamento così brutale del padre non fosse la prova che quella persona non fosse veramente suo padre ma solo un vecchio crudele a cui somigliava. Nell'inverno del 1909, si trasferirono a Kansas City: il padre Elias si era ammalato di febbre tifoide e polmonite, il raccolto era stato pessimo. Elias ottenne la distribuzione di alcuni quotidiani e fece lavorare duramente anche i figli, con le solite frustate se non avessero prodotto i risulati sperati. nel 1917 Walt si volle arruolare nell'esercito in anticipo e richiese il certificato di nascita a Chicago: non si trovava alcun certificato. Questo aumentò le incertezze di Walt sulla sua condizione. Venne alfine arruolato come volontario nella croce rossa. Nel 1918, a guerra finita, venne trasferito in Francia, a Saint Cyr, nel'ospedale militare. Tornò a casa più forte e sicuro (aveva provato l'amore fisico, il fumo, l'alcool, aveva girato il mondo). Ebbe la forza di dire no al padre che lo voleva socio nella fabbrica di gelatina che aveva da poco rilevato. Lui voleva diventare disegnatore pubblicitario. Negli anni precedenti infatti aveva dato prova di discrete qualità: disegnava vignette, fumetti e sopratutto animali. Incominciò a lavorare per studi di pubblicità e poi decise di mettersi in proprio con un collega e amico: Ubbe (Ub) Iwerks (gennaio 1920). Intanto iniziava l'interesse sul disegno animato. Molte pubblicità proiettate nei cinema, prima del film, usavano tecniche di animazione, alcune molto grezze, create con sagome mobili. Disney fondò la "Laugh-O-Grams" con il suo amico Iwerks. Producevano cortometraggi animati : Capuccetto Rosso, Il gatto con gli stivali, ma si trovò sempre a combattere con le grandi Major del cinema e della distribuzione. Anche quando propose film come la serie di Alice dove personaggi in carne ed ossa recitavano in mezzo a fondali animati. Nel 1923 decise di trasferirsi a Los Angeles dallo zio Roy (ospitato nella sua casa per 5 dollari la settimana) e fra alti e bassi le commissioni arrivavano: grazie soprattto a Margaret Winkler. La serie di Alice fu venduta e distribuita e il lavoro era sempre assicurato. Walt era sempre più il creatore e sceggiatore delle storie e Iwerks il disegnatore materiale. La creazione dei cortometraggi era lunga e costosa e la distribuzione pagava poco ogni film, così le casse dello studio Disney erano sempre in difficoltà mentre i salari dei disegnatori erano bassi e l'orario di lavoro massacrante. La svolta avviene nel 1928 con la creazione di Topolino e quasi contemporaneamente con l'avvento del sonoro Quando Walt vide Il suonatore di jazz primo film sonoro,durante la lavorazione di Steamboat Willie ebbe la certezza che quella sarebbe stata la strada giusta e riorganizzò lo studio per produrre cortometraggi sonori. Il 18 novembre 1928 Steamboat Willie venne proiettato come fuoriprogramma di un film a New York: grande successo di critica e pubblico. Adesso tutte le major volevano impossessarsi dei diritti su quel personaggio e distribuirlo. Walt non si piegò e rimase indipendente Vendette i diritti di distribuzione a Pat Powers, Stato per Stato, per 2500$ per ogni nuovo cartoone avendo in cambio la licenza di usare il sistema di sonorizzazione Cinephone. In quella giungla di affari e prevaricazioni, Disney fu lasciato dal suo amico e disegnatore Iwerks e dal suo distributore Powers. Il disagio durò poco perchè nel febbraio 1930 firmò un contratto con Harry Cohn della Columbia Pictures. 7000$ per ogni cartoon lasciando i diritti alla Disney. Intanto aveva iniziato a produrre anche la serie Silly Sinphonies nel 1931 l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences(l'Oscar)premiò ben 2 cortometraggi della Disney: Flowers and Trees della serie Silly Sinphonies e Mickey's Orphans. Notate che Flowers and Trees era a colori, col nuovo sistema di pellicola chiamato "Technicolor". Il budget per un cortometraggio a colori era di circa 20.000 dollari, la metà per uno in bianco e nero.Ma la nuova popolarità continuava a non tradursi in dollari. I guadagni per l'aumento delle prenotazioni furono assorbiti dall'alzarsi dei costi di produzione e dalle ricerche per perfezionare l'uso del colore, che non terminarono se non nel 1935, con il primo Topolino a colori. Di conseguenza, lo Studio continuava a patire la scarsità di liquido. Nel 1931, la depressione si faceva sentire anche a Hollywood: la Mayer (poi Metro Goldwin Mayer) ridusse i salari del 50% a sceneggiatori, attori, registi, tecnici e operai sotto contratto. Il commerciante Newyorkese, Georg Borgfeldt, chiese a Disney di utilizzare le sue immagini per commercializzare giocattoli, libri e indumenti. Grande successo. Capito il trucco Walt cercò altre forme di sfruttamento. Si accordò con una piccola casa editrice per pubblicare The Mickey Mouse Book: 100.000 copie. Per far fronte alle nuove richieste e alla popolarità raggiunta Disney cercava di continuo nuovi disegnatori; creò anche una scuola. Così aveva nuovi collaboatori, che pretendevano poco essendo giovani e alla prima esperienza.(10-15 dollari la settimana) Gli Studi di Hollywood pagavano la malavita per garantirsi la pace sociale e tenere bassi i salari. Disney non accettò mai le rappresentanze sindacali. Considerava i suoi dipendenti come una grande famiglia; lui era il padre padrone. Tendeva a ripetere gli stessi sbagli che suo padre Elias aveva compiuto con lui stesso. Pretendeva dedizione assoluta, orari impossibili e non si fidava: ad un certo punto fece installare i cartellini da timbrare non soltanto per l'entrata e l'uscita , ma anche per andare in bagno o temperare la matita! Racconta Arthur Babbit, uno dei suoi disegntori più volte licenziato e riassunto per attività sindacale, che Walt Disney partecipasse ai raduni del partito nazista insieme ad altri illustri personaggi hollywoodiani. Disney inoltre si legò al comitato nazionalista e antiinterventista (siamo nel 1938)e divenne una delle persone di Hollywood più attive sul fronte dell'isolazionismo. Nel 1940 divenne un collaboratore dell'FBI in cambio della ricerca sulla sua vera identità. L'FBI non dimenticò la sua insistenza nell'arruolarsi nel 1917 (in anticipo di un anno). Divenne un informatore molto attento sul fronte dell'anticomunismo. Il suo contatto era l'agente speciale E.E.Conroy. Nel 1937 aveva prodotto "Biancaneve" con grande successo di pubblico. Nel 1940 fece "Pinocchio" Analizza Eliot : Se il nodo tematico di Biancaneve era stato il conflitto tra due figure materne-la buona Biancaneve, la madre "adottata" dai sette nani, e la matrigna crudele- in "Pinocchio" venivano opposte due figure di padre : il buon Geppetto e il malvagio burattinaio Mangiafuoco Pinocchio rivela una forte base fondamentalista: la ricerca di redenzione e la dannazione che attende coloro cui manca la forza interiore per resistere ai demoni del piacere. Anche se in pubblico dichiarava di accettare i sindacati, in privato minacciava e licenziava chi solo protestava per questa situazione. Un giorno Hollywood fu tappezzata di volantini firmati dal Comitato 21 (un gruppo animato dallo stesso Disney): "I vostri capi FANNO SCHIFO. Americani non fatevi ingannare dai RAGNI ROSSI che con il loro veleno paralizzano il vostro coraggio...le libertà democratiche non devono essere manipolate dai sovversivi per distruggere la Democrazia..." Nel 1941 dopo diversi mesi di sciopero dei suoi dipendenti accettò le rappresentanze sindacali, un aumento di stipendio e due settimane di ferie pagate. Contemporaneamente J. Edgar Hoover, capo dell'FBI lo informò che avevano ritracciato le origini della madre in un paese della Spagna meridionale. Forse Isabel Zamora Ascensio. La paura di essere stato adottato, il tema dell'abbandono, la rottura della famiglia e l'infanzia come regno favoloso sono sempre presenti nei lavori di Disney: la figliastra in Biancaneve, il burattino adottato da Geppeto, Bambi che perde la madre, Dumbo che viene separato dalla madre, i ragazzi perduti di Peter Pan, Cenerentola con le sorellastre, gli animali senza casa di "Lilli e il vagabondo" i cani adottati ne "La carica dei 101" e infine le parentele mancanti nelle storie di Topolino e Paperino. Disney intanto continuava a stilare rapporti per l'FBI; ogni rapporto significava un'indagine per quel movimento o persona con conseguenze anche molto gravi: perdita del posto di lavoro, incriminazione per attività antiamericane, condanne. Nel 1946 un altro sciopero durò otto mesi. Alla fine si accordò con lo Screen Cartoonist Guild (Il sindacato riconosciuto da Disney dopo lo sciopero del '41)per un aumento salariale. Pochi giorni dopo licenziò 450 dipendenti. Anche Chaplin, uno degli idoli di Disney giovane, venne accusato di attività antiamericane. Essendo Inglese riuscì a cavarsela e a tornare in Inghilterra giurando di non mettere mai più piede negli Stati Uniti. La caccia alle streghe diventa a volte comica. La stessa FBI nel 1956 indaga Walt Disney per aver partecipato alla manifestazione "La Notte delle Americhe" organizzata dal "Council for Pan-Amercan Democracy" e per un omaggio ad Art Young organizzato dalla rivista New Masses. Il bello è che Disney aveva partecipato alle due manifestazioni come osservatore per l'FBI e aveva mandato regolare relazione... |