Pittore inglese.Trascorse l'infanzia nella fattoria del padre,ex militare dedicatosi all'allevamento di cavalli da corsa. Nel 1925 abbandonò la famiglia e si trasferì a Londra,dove si impiegò in un ufficio. Un anno dopo partì per Berlino e Parigi dove eseguì occasionali lavori di decoratore.
Rientrato a londra nel 1928,iniziò la pittura ad olio pur seguitando la realizzazione di disegni per mobili e tappeti. Nel 1933,ormai dedicatosi completamente alla pittura,partecipò a due collettive alla Mayor Gallery ed eseguì tre "Crocifissioni",una delle quali venne riprodotta in "Art Now".
Nel febbraio 1934 allestì la prima personale alla Transition(una galleria organizzata da lui stesso nel sottosuolo della Sunderland House),ma l'insuccesso fu tale che smise quasi del tutto di dipingere e si buttò furiosamente in una vita dispersiva. Nel 1936 mandò all'esposizione surrealista internazionale alcuni dipinti che gli vennero rifiutati.Nel gennaio '37 partecipò con tre opere,tra le quali "Figure in Giardino",alla collettiva "Young British PAinters", organizzata dalla galleria Agnew,e nel periodo seguente lavorò saltuariamente seguitando a distruggere gran parte della propria produzione:dal 1929 al '44 non resteranno che una dozzina di dipinti. Nel 1944 realizzò "Tre Studi Di Figure Alla Base della Croce":il trittico,malgrado le evidenti reminescenze picassiane,aprì di fatto il nuovo corso della sua pittura.
Nel 1949 presentò alla Hannover Gallery,che per un decennio si occuperà della diffusione delle sue opere,i Sei studi di teste, l'ultimo dei quali,"Testa 6"(compositamente ispirato al ritratto di innocenzo x di Velazquez della galleria doria di Roma,a una fotografia di Pio XII sulla sedia gestatoria e al drammatico fotogramma della bambinaia del film La Corazza Potemkin di Eisestein) già appartiene alla celebre serie dei Papi. Alternata da molti ritratti, da una sequnza dedicata agli animali (Studio di un Babbuino, Uomo e Cane), dagli "Uomini in Blu" (1954), ansiosi ed efficaci uomini di affari chiusi in abitacoli di vetro infrangibile, e dai non meno numerosi uomini nudi, soli od accoppiati in furiosi corpo a corpo, la lunga sequenza dei Papi proseguì piu' o meno ininterrottamente fino al 1961. Un tema dunque costante sebbene spesso camuffato sotto altri titoli più generici, e uno dei pochi, con "Le crocifissioni", che assurga a un certo valore allegorico.
Dal 1962 la produzione di Bacon si accentra soprattutto sui ritratti e sui trittici. Sebbene il primo ritratto con un titolo, "Lucian Freud", risalga al 1951, Bacon chiama in genere "ritratti" o "studi di ritratti" quasi tutte le numerosissime figure maschili o femminili nude o vestite, eseguite in un arco di 25 anni. Egli rinnova completamente questo genere, scartando qualsiasi sublimazione del soggetto per portare a galla, sulle tumultuose superfici dei volti, l'indicibile, il nascosto, il segreto.
Questa ricerca di un'immagine spietatamente veridica e totale dell'espressione umana ha spinto Bacon, dopo il 1961, a fare dei primi piani di ritratti multipli dove i vari momenti emozionali si susseguono in una sequenza quasi cinematografica.
Bacon è un pittore che sfugge a qualsiasi classificazione di tendenza. La sua figurazione, assolutamente originale e fortemente drammatica,trae spesso spunto dagli album fotografici di Edward Muybridge, da alcuni fotogrammi di film di Eisenstein, da opere famose come il già citato Papa di Velazquez e "L'autoritratto sulla strada di Tarascon" di Van Gogh, dalle desolate, anonime fotografie trovate nelle agenzie giornalistiche. Letterariamente lo scrittore che ha pù affinità con Bacon è Beckett per il comune carattere privato ed estremo della loro arte, sempre alla ricerca di visualizzare un certo tipo di sensazioni e di "rappresentare la traccia lasciata dall'esistenza umana come ne lascia la bava della lumaca".
L'umanità di Bacon lascia infatti sempre la sua bava di fiele,di delirio,di orgasmo. Bacon leva all'uomo tutte le sovrastrutture psicologiche e sociali e lo riconduce al limite del suo corpo,dei suoi istinti,pianificandolo alla sola esistenza fisica. Una fisicità solitaria,istintuale,che riduce il vivere a una lenta sequela di sensazioni,di gesti,di atti privati comuni a tutti gli uomini di tutti i tempi,nei quali si consuma la maggior parte dell'esistenza.
Nel 1954 Bacon rappresentò la Gran Bretagna alla ventisettesima biennale con Nicholson e Freud. Rilevamti le retrospettive alla Tate Gallery di Londra (maggio-giugno 1962), poi trasferite alla Galleria Civica di arte moderna di Torino,e al Guggenheim Di New York(ottobre-Gennaio 1964).Nel 1971 allestì al gran Palais di Parigi e alla Kunsthalle Di Dusseldorf una antologia con 108 opere dal 1944 al 1971,e nel 1975 presentò al metropolitan museum di New York 36 dipinti tra i quali numerosi trittici eseguiti dal'68 al '75.
|